Per anni mi sono occupata di selezione in un’agenzia per il lavoro.
Un errore molto comune è mettere sotto pressione un recruiter con costanti chiamate, e-mail, richieste di aggiornamento, candidature a casaccio e lunghi messaggi

Devi sapere che chi si occupa di selezione deve seguire certi protocolli, come l’archiviazione dei CV per la gestione delle candidature, il rapporto con le aziende clienti e la gestione dei lavoratori già attivi.⠀
Se lo bombardi crei solo una gran confusione!⠀
Equivale a far perdere tempo!⠀
È facile, che di fronte ad un’atteggiamento del genere si possano innescare degli schemi mentali negativi, etichettandoti come una persona ansiosa.⠀

Mi permetto di fornirti alcuni suggerimenti.


Rimani in contatto, ma con discrezione: prediligi l’invio di una mail che permette a chi la legge di farlo nel momento più appropriato, dedicando la giusta attenzione alla tua comunicazione. Mi raccomando non essere insistente potresti apparire ansiosa, disperata e non alla ricerca di lavoro.


Tieni il tuo CV aggiornato e non mentire. Non mentire mai su ciò che fai sul tuo lavoro attuale o sul tuo stato lavorativo. Omettere la verità significa rovinare la tua relazione con un recruiter che potenzialmente può prenderti in considerazione per delle opportunità.⠀

Presta attenzione alla tua reputazione on-line.⠀
Può accadere che per verificare chi sei, si facciano dei controlli on line. Accertati sempre che non ci sia niente che possa ostacolare la tua carriera e cura la tua identità personale ! ⠀

Creare delle buone relazioni e imparare a lavorare con i recruiter può essere un ottimo modo per farti ricordare in caso di offerte