Buongiorno,

rieccomi a voi dopo questo weekend dedicato alla famiglia e alla lettura, una mia grande passione.

Sono stata catturata dal libro del filosofo Charles Pépin,” Il magico potere del fallimento –Perché la sconfitta ci rende liberi “.

Il messaggio che l’autore ci vuole trasmettere è questo: per diventare quello che siamo ed esprimere davvero noi stessi, dobbiamo accettare l’esperienza del fallimento.

Insistere, accettando le sconfitte, significa che l’obiettivo è importante.

Pensate a cosa sarebbe successo se ci fossimo fermate al primo ruzzolone, quando a stento stavamo in piedi o alla prima caduta in bicicletta o ancora alla prima insufficienza a scuola….

Talvolta può accadere che durante il percorso si incontrino dei fallimenti a livello personale o professionale, questo ci permette di diventare consapevoli dei nostri limiti.

Bisogna avere il coraggio di fallire per accrescere le nostre competenze sviluppando la nostra determinazione. Bisogna superare la concezione negativa del fallimento che ci viene inculcata sin dalla vita scolastica. Già, perché ad un certo punto della nostra vita sbagliare smette improvvisamente di diventare un’opportunità di miglioramento e diventa una colpa. Cresciamo divisi tra la vergogna e la consapevolezza che “errare humanum est”, perché come dice Elon Musk “la cosa più preziosa che puoi fare è un errore. Non imparerai nulla dall’essere perfetto”

Il fallimento deve essere considerato come un’occasione perché ci consente di mettere alla prova i nostri sogni per capirne l’importanza. Possiamo riflettere su noi stessi per reinventarci, ci consente di apprezzare molto di più i successi, una volta che riusciamo a raggiungerli.

Quante volte, quotidianamente, come mamme e donne sentiamo questo fallimento?

Ci lasciamo scoraggiare dal fallimento nascondendoci dietro frasi come: “Non riesco”, “Non posso farcela” “è troppo difficile per me”.

Alibi per non tentare. “bisogna provare, provare, provare, provare…” diceva Amanda Sandrelli, nell’indimenticabile “non ci resta che piangere”.

Voglio concludere con voi questa riflessione riportando una frase citata nel libro:

Se siete venuti per Purple Rain, avete sbagliato locale, ciò che conta non è ciò che conoscete già, ma ciò che siete disposti a scoprire” Prince…

…e se un pochino vi siete incuriositi… Buona lettura!